Storia
Spesso si ignora che dietro una trasmissione radiofonica si celano anni di eventi grandi e piccoli, di storia e di cronaca quotidiana: per la sua stessa natura, la radio fa parte della vita dell'uomo. Cancellare un programma radiofonico, significa rimuovere anche una parte della nostra storia.
Home page

Europa Centrale, anni della guerra fredda

L'Europa è divisa da una cortina di ferro. La Germania è divisa da un confine invalicabile. Berlino è divisa dal muro della vergogna. Sembra che nulla possa scavalcare le barriere che gli uomini hanno posto a difesa della loro follia.
Fortunatamente, non è così. Ci sono voci che nè i confini nè la volontà degli uomini possono fermare: quelle delle stazioni radiofoniche che, attraverso potenti impianti trasmittenti, portano da un blocco all'altro notizie, commenti, propaganda; in poche parole, un alito di libertà. E ci sono altre voci, che parlano le lingue dei Paesi amici, che contrastano quelle che vengono "dall'altra parte".

Le voci, quindi, erano tante. C'erano quelle degli eserciti occidentali e sovietico, di stanza nelle due Germanie; c'erano quelle delle stazioni occidentali verso il blocco sovietico, e quelle che viaggiavano in direzione opposta. C'erano, poi, le radio locali tedesche, che trasmettevano in realtà anche verso l'altra sponda del confine.

La lingua italiana ha avuto in questo periodo un ruolo molto importante, anche grazie al notevole flusso di immigrati in Germania. C'erano, di conseguenza, trasmissioni di tutti i tipi nella nostra lingua. Le stazioni dell'ARD, l'ente federale radiotelevisivo, producevano (e producono tutt'ora) a Colonia ed a Monaco due ottimi programmi giornalieri di quaranta minuti, destinati alla comunità italofona in Germania; per molto tempo, dall'Est, trasmise una radio clandestina nota come "La Voce dell'emigrante". A queste si aggiunsero nel tempo anche stazioni a carattere religioso.

I programmi ufficiali diretti verso l'Italia non mancarono. Da Berlino Est Radio Berlino Internazionale trasmetteva un programma di 45 minuti più volte al giorno; da Colonia la Deutsche Welle e la Deutschlandfunk si alternarono nella produzione di uno spazio di mezz'ora.

Quest'ultimo programma è ancora in onda: si chiama "Germania Sera".

 

Le radio dell'Ovest Le radio dell'Est
1962 - Avvio del programma italiano della Deutsche Welle in onde corte;

1970 - Passaggio alla Deutschlandfunk e all'onda media (1269kHz prima, 1539kHz poi);

1971 - Comincia il Club Dx di Nazario Salvatori (ogni lunedì in onda ininterrottamente con oltre 1200 trasmissioni irradiate)

3.10.1990 - Riunificazione tedesca: il programma della DLF viene trasmesso anche dall'onda media 1575kHz che fu di RBI;

1992 - La Deutschlandfunk festeggia il decennale dell'AIR, confermando lo stretto contatto con il pubblico. Si calcola che siano oltre diecimila gli ascoltatori che hanno contattato l'emittente.

1994 - Ristrutturazione della radiofonia tedesca e ritorno dei programmi per l'estero alla DW e alle onde corte (trasmettitori di Sines, Portogallo e in Sassonia, ex-RDT); avvio della trasmissione via satellite (Astra);

27/10/1996 - Abbandono delle onde corte e trasmissione esclusivamente via satellite ed in real audio. Cinque radio locali italiane ripetono il programma a Como-Lecco; Firenze; Castelli Romani; Litorale cosentino; Garda-Trentino-Alto Adige in FM.

I programmi della Germania Est non ebbero una vita altrettanto lunga, come del resto il Paese da cui provenivano.

La "Voce dell'emigrante" scomparve dopo pochi anni di trasmissioni a carattere propagandistico.

Radio Berlino Internazionale - La Voce della RDT fu un alfiere del comunismo più duro, seconda in questo solo a Radio Praga; subì però un brusco cambiamento editoriale dopo la caduta del muro, nel 1989. Cessò le trasmissioni il 3.10.1990, all'atto della riunificazione; gli ultimi programmi irradiati furono quelli in francese ed in italiano.

La Rundfunk der DDR ebbe un destino differente. Berliner Rundfunk, l'emittente fondata dall'Unione Sovietica il 13 Maggio 1945, e Radio DDR1 si frantumarono in una miriade di stazioni regionali, che nel 1993 formarono le attuali Mitteldeutscher Rundfunk ed Ostdeutscher Rundfunk Brandeburg. DT64, il canale per i giovani, è scampato ai tentativi di chiusura, ma trasmette solo via satellite. Stimme der DDR, infine, continuò a trasmettere fino al 1994, con il nome di DSKultur; in seguito si fuse con RIAS Berlin e Deutschlandfunk per formare l'attuale Deutschlandradio.